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Konference

I giovani di Tomaj

Amore e moralità,onore e violenza nel Carso (1625-1727)

Leto:29. 08. 2024 - 31. 08. 2024
Založnik(i):Inštitut za novejšo zgodovino, Ljubljana
Jezik(i):italijanščina
Vrst(e) gradiva:dogodek
Ključne besede:Tomaj, Alpe, družine
Avtorske pravice:
CC license

To delo avtorja Alberto Mauchigna je ponujeno pod Creative Commons Priznanje avtorstva-Nekomercialno-Deljenje pod enakimi pogoji 4.0 Mednarodna

Datoteke (2)
Opis

Denunce e suppliche, fascicoli processuali e sentenze rappresentano fonti preziose per lo studio della società nella quale sono state prodotte poiché restituiscono sguardi e voci delle parti in causa. Esprimendo da un lato il punto di vista particolare della parte che detiene il potere e stabilisce la norma – sia essa giuridica o sociale – e dall’altro le ragioni di chi viene giudicato, esse si caratterizzano per essere strumenti validi ad indagare ambienti e culture, dinamiche e relazioni sociali. Attraverso la documentazione di un archivio feudale – focalizzando l’attenzione sul villaggio di Tomaj – si è cercato di indagare un particolare gruppo sociale: i giovani.


Si è visto come la fase di transizione dalla fanciullezza all’età adulta di un individuo fosse un periodo di costruzione di sé all’interno di una complessa dimensione spaziale e sociale della quale doveva imparare e usare linguaggi e regole – in parte specifici del proprio genere e in parte comuni – che avrebbe praticato in età adulta. In questo senso, i giovani condividevano un orizzonte definito da valori comuni, tra i quali l’onore rivestiva un posto centrale. Si è visto anche come il periodo della giovinezza fosse vissuto in maniera differente dalle femmine e dai maschi. I due gruppi esprimevano infatti una socialità definita da modelli ideologici e forme di comportamento che fissavano una rigida separazione dei generi e l’ineguaglianza dei ruoli, tanto nell’ambito ristretto della famiglia quanto in quello allargato della società. Si pensi, al proposito, a come ai giovani maschi fosse consentito perturbare l’ordine della normalità attraverso un disordine ritualizzato e definito dalla consuetudine

Metapodatki (11)
  • identifikatorhttps://hdl.handle.net/11686/61896
    • naslov
      • I giovani di Tomaj
      • Amore e moralità,onore e violenza nel Carso (1625-1727)
    • avtor
      • Alberto Mauchigna
    • predmet
      • Tomaj
      • Alpe
      • družine
    • opis
      • Denunce e suppliche, fascicoli processuali e sentenze rappresentano fonti preziose per lo studio della società nella quale sono state prodotte poiché restituiscono sguardi e voci delle parti in causa. Esprimendo da un lato il punto di vista particolare della parte che detiene il potere e stabilisce la norma – sia essa giuridica o sociale – e dall’altro le ragioni di chi viene giudicato, esse si caratterizzano per essere strumenti validi ad indagare ambienti e culture, dinamiche e relazioni sociali. Attraverso la documentazione di un archivio feudale – focalizzando l’attenzione sul villaggio di Tomaj – si è cercato di indagare un particolare gruppo sociale: i giovani.Si è visto come la fase di transizione dalla fanciullezza all’età adulta di un individuo fosse un periodo di costruzione di sé all’interno di una complessa dimensione spaziale e sociale della quale doveva imparare e usare linguaggi e regole – in parte specifici del proprio genere e in parte comuni – che avrebbe praticato in età adulta. In questo senso, i giovani condividevano un orizzonte definito da valori comuni, tra i quali l’onore rivestiva un posto centrale. Si è visto anche come il periodo della giovinezza fosse vissuto in maniera differente dalle femmine e dai maschi. I due gruppi esprimevano infatti una socialità definita da modelli ideologici e forme di comportamento che fissavano una rigida separazione dei generi e l’ineguaglianza dei ruoli, tanto nell’ambito ristretto della famiglia quanto in quello allargato della società. Si pensi, al proposito, a come ai giovani maschi fosse consentito perturbare l’ordine della normalità attraverso un disordine ritualizzato e definito dalla consuetudine
      • Accusations, petitions, court files, and judgments are valuable sources for studying past societies because they present the views and voices of the social groups involved. By expressing the particular viewpoint of the party that holds power and establishes the norms – whether legal or social – as well as the arguments of the accused, they represent valuable tools for investigating environments and cultures, dynamics, and social relations. Using the documentation from a feudal archive, a particular social group was examined: the young people from the village of Tomaj. The transition from childhood to adulthood was considered a period of self-construction in a complicated spatial dimension and social context, which every child had to learn. They had to learn how to use language and adhere to rules – partly gender-specific and partly common – that they would practice as adults. In this sense, the young shared a horizon defined by common values, among which honour had a central place. The period of youth was experienced differently by girls and boys. The two groups were affected by the ideological models and norms of behaviour that enforced a strict separation between genders and the inequality of roles, both in the restricted family sphere and in the extended sphere of the general society. In this regard, it is notable that young males were allowed to disrupt the order of habitual normality through a ritualised disorder defined by customs.
    • založnik
      • Inštitut za novejšo zgodovino
    • datum
      • 29. 08. 2024 - 31. 08. 2024
    • tip
      • dogodek
    • jezik
      • Italijanščina
    • jeDelOd
    • pravice
      • licenca: ccByNcSa